giovedì 22 novembre 2012

Chengyang Wind and Rain Bridge

Parliamo oggi, in questo nuovo post, del Chengyang Wind And Rain Bridge: uno dei ponti più famosi e importanti della Cina situato nella contea di Sanjiang del Comune di Guangxi.

Chengyang Wind and Rain Bridge


E' architettonicamente molto raffinato e complesso costruito con un importante utilizzo del materiale legno.
La sua lunghezza è di 64,4 metri mentre la larghezza si aggira attorno ai 3,5 metri con un'altezza di 10 metri.
Costruito con legno e pietra è completamento coperto con portici e padiglioni che permette agli abitanti del villaggio di attraversarlo con qualsiasi condizione metereologica; da questo fatto deriva il suo nome "Ponte Del Vento e Della Pioggia".
Impressionante è la metodologia adottata per la costruzione del ponte che prevede una scelta progettuale senza chiodi e rivetti che comunque, dopo tanti anni, rende la struttura ancora robusta e imponente.

Per visitarlo esiste una tassa all'ingresso pari a 60 RMB (30 RMB per gli studenti).

Chengyang Wind and Rain Bridge In Notturna





sabato 17 novembre 2012

Paik Nam June Media Bridge

Paik Nam June Media Bridge
Questo post è uno di quelli che ogni blogger vorrebbe tenere per le grandi occasioni, in quanto imponente è il progetto e magnifica l'idea che racchiude genialità ingegneristica, architettonica e futuristica.
Vi parlo oggi del progetto diretto dal luminare coreano Ju Lee Byung che vuole fornire un nuovo collegamento, e non solo, tra la zona nord e sud della città di Seoul in Corea Del Sud.
Per la prima volta nella storia si parla di un progetto che porterà una città ad "espandersi sul fiume".
Il fiume in questione è Han che attraversa la città similmente a come la Senna taglia in due la città di Parigi.

Particolare Del Paik Nam June Media Bridge

Questa mega struttura è ricoperta da pannelli solari, in modo da produrre energia indipendentemente, per una lunghezza totale pari a 1080 metri.

Il ponte, pensato per ospitare auto, pedoni e biciclette, ospiterà un museo pubblico e una biblioteca con le pi
ù recenti tecnologie che lo renderanno non solo un semplice collegamento e quindi si uscirà dalla concezione classica.
Alla base sarà presente un porto raggiungibile da acquataxi, navi e yacht, che fungerà da parcheggio per i lussuosissimi locali e per i centri commerciali.

Per l'alimentazione e il mantenimento di giardini e parchi si utilizzeranno risorse rinnovabili come il vento, la luce naturale e l'acqua piovana o raccolta dal fiume.

La grande innovazione sta nel rivestimento della struttura che potraà essere utilizzata come supporto di proiezione multimediale per video e media di tutto il mondo.

domenica 11 novembre 2012

Helium Balloon Suspended Bridge

Helium Balloon Suspended Bridge

Opera dell'artista francese Olivier Grossetête questo ponte si presenta come un vero e proprio corpo fluttuante a mezz'aria.
Ideato per l'evento eccezionale della Biennale 2012 è possibile ammirarlo nel Parco Tatton nel Cheshire in Inghilterra.

Sostenuto da tre enormi palloni gonfiati ad elio il ponte purtroppo non è funzionale in quanto la forza del gas è tale da sostenere la struttura ma non il peso di persone.

Il progetto è un'estensione del precedente lavoro del 2007, il Pont Suspendu, che prevedeva ponti galleggianti grazie a grandi palloni come dimostra il modello in scala realizzato dall'artista.

Grossetête dice che l'obiettivo del suo disegno è quello di ricordare "il potere dei sogni ad occhi aperti e la loro capacità di trasformare la realtà."  

Il ponte è pensato per la contemplazione piuttosto che la funzione ingegneristica.

Helium Balloon Suspended Bridge
 

sabato 10 novembre 2012

Inflatable Trampoline Bridge

Le immagini stanno facendo rapidamente il giro del mondo!
Parliamo del progetto presentato dallo studio AZC di Parigi che, partecipando ad un bando pubblico di concorso per un nuovo ponte sulla Senna a Parigi, ha proposto una soluzione a dir poco stravagante.

Inflatable Trampoline Bridge
 
Essendo già molto efficienti i ponti presenti sulla Senna la proposta è quella di offrire un attraversamento "divertente" del fiume e, in dettaglio, per andare da La Rive Gauche a La Rive Droite e viceversa.
 
Trattasi di un ponte gonfiabile dotato di trampolini giganti che consentono ai pedoni letteralmente di rimbalzare da una parte all'altra del fiume.
E' costituito da tre archi, di 30 metri ciascuno, collegati e mantenuti insieme attraverso l'utilizzo di corde e gonfiati direttamente ad aria. 

La commissione ha preso in seria considerazione il progetto che, essendo arrivato terzo nella gara, ha raggiunto un risultato del tutto inaspettato.
Quindi la sensazione è che possa realmente essere realizzato un giorno, magari per qualche evento particolare e quindi come opera provvisoria, dando però alla città di Parigi qualcosa di mai visto e provato prima.
Di sicuro questo non potrà che rendere entusiasti gli "enfants" che potranno vedere i loro genitori esibirsi in cadute pirotecniche.
Insomma si preannunciano grasse risate a Parigi!

Particolare Dell' Inflatable Trampoline Bridge

lunedì 5 novembre 2012

6th Street Bridge

6Th Street Bridge


Inaugurato nel 1932, il viadotto di Arte Deco 6th Street Bridge è stato una delle nove strutture costruite sul fiume Los Angeles, ma essendo ora degradante e non a norma sono state fatte delle analisi che hanno sconsigliato fortemente il restauro ritenendo molto più adatta una nuova costruzione. 

E' stato presentato il progetto di un nuovo ponte, ispirato dagli archi del suo predecessore. 
Il nuovo ponte strallato sarà costituito da dieci serie di arcate in cemento che si connetteranno al Boyle Heights Arts District tra la I-5, il 101 e il fiume di Los Angeles.  
Le auto non sono gli unici mezzi ad avere accesso alla struttura infatti il ponte potrà soddisfare anche pedoni e ciclisti con corsie dedicate e sentieri. 
Scale e accessi del ponte fino alla strada, ai parchi e anche sotto al fiume creeranno una maggiore connessione vicino al centro.

Visuale Notturna del 6Th Street Bridge
 
Nella sezione orientale del ponte ci sarà la Boyle Heights Gateway, che comprenderà parchi giochi, impianti sportivi, un lungomare pedonale, una piazza di transito, un belvedere ed esso comprende anche l'estensione del Corridoio Clean Tech.

Sul lato occidentale verrà realizzato un collegamento con il quartiere artistico con l'Arts Plaza contenente una caffetteria con posti a sedere all'aperto.
La sostenibilità si trova nel cuore del nuovo progetto che fornirà nuovo spazio pubblico, un miglioramento della biodiversità e il rinnovo degli spazi sottoutilizzati della zona.  

giovedì 1 novembre 2012

Il Grande Fallimento 1°Parte

Purtroppo non sempre le cose vanno come si pensa e a volte piccole disattenzioni possono portare a fallimenti con conseguenze disastrose.

Vi propongo il caso avvenuto la mattina del 7 novembre del 1940 nella strada che da Tacoma portava a Gig Harbor, città situate a sud di Seattle negli Stati Uniti.
Nel 1938 iniziarono i lavori di un ponte sospeso, poi ultimato ed aperto nel 1940, sul canale Tacoma Narrows.
Fin dai primi giorni dopo l'inaugurazione la sua struttura alquanto flessibile fece si che fosse rinominato il "galloping gertie" ossia il ponte galoppante, portando addirittura gli automobilisti ad evitarlo.

Tacoma Bridge


Con i sui 583 metri di campate il Tacoma Narrows Bridge risultava a suo tempo il terzo ponte sospeso più lungo al mondo, progettato dall'ingegnere Moisseiff che venne successivamente assolto dopo il disastro in quanto una commissione accertò il fatto che avesse seguito tutte le norme dell'epoca.
Alle 10 di mattina avvenne il crollo del ponte documentato da varie riprese di docenti che stavano studiando i movimenti del ponte.


Fu un ingegnere italiano a trovare la spiegazione al disastro attribuibile alle vibrazioni indotte dal principio di Von Karman che parla del "Flutter", fenomeno di instabilità aeroelastica.
I vortici causati dalla forze del vento trasmetterono alla struttura momenti torcenti che portarono ad un fenomeno di risonanza.

sabato 27 ottobre 2012

Viadotto San Martino



Viadotto San Martino


Si tratta di un viadotto sulla strada a scorrimento veloce in variante alla SS 18 per il miglioramento delle comunicazioni del Cilento, tronco tra la stazione di Vallo della Lucania e Policastro Bussentino.
L’opera, che si sviluppa in curva circolare di raggio R=350 metri, è costituita da 6 campate in semplice appoggio su pile e spalle disposte all’interasse di 55 metri (in asse) per le campate intermedie e di 54 metri (sempre in asse) per quelle di estremità.
La larghezza della carreggiata è di 14.25 metri, di cui 13.25 metri adibiti a capostrada.
La struttura portante è costituita da due travi a parete piena disposte all’interasse di 8.65 metri con longherina centrale rompitratta. La trave di valle ha altezza costante e pari a 4 metri mentre quella di monte è determinata dall’entità della pendenza trasversale richiesta dalla curva.
La soletta è stata gettata su coppelle tipo Bitral i cui campi centrali hanno luce 8.65 metri, i campi laterali (a sbalzo) hanno luce variabile che, giocando opportunamente in sporgenza, determinano la forma in curva della carreggiata.
I conci hanno lunghezze comprese tra i 10 metri e i 12 metri circa.
Tenuto conto delle quote del terreno sottostante il viadotto in relazione alla livelletta fissata per questo, nonchè dell’andamento in curva di raggio piuttosto modesto dell’opera, il montaggio è stato eseguito mediante autogru, avvalendosi di pile provvisorie.